Cosa prevede il nuovo Codice degli Incentivi
Con il decreto legislativo 27 novembre 2025, n. 184, in vigore dal 1° gennaio 2026 e adottato in attuazione della delega di cui all’art. 3, commi 1 e 2, lett. b), della legge 27 ottobre 2023, n. 160, il legislatore ha varato la prima riforma organica del sistema nazionale degli incentivi alle imprese.
Il nuovo Codice introduce una disciplina unitaria per l’intero “ciclo di vita” delle misure di sostegno pubblico, fondata su tre direttrici principali:
- la digitalizzazione (potenziamento della piattaforma Incentivi.gov.it e del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato),
- la semplificazione (introduzione di un bandotipo e di procedure uniformi)
- la trasparenza (disciplina organica dalla programmazione alla valutazione dei risultati), accompagnate dall’istituzione di un Tavolo permanente per il coordinamento tra Stato e Regioni.
Per le amministrazioni pubbliche, statali, regionali e locali, titolari o responsabili di misure di sostegno rivolte alle imprese o alle persone fisiche, la riforma comporta un rafforzamento sensibile degli adempimenti tecnici, amministrativi e legali richiesti in ciascuna fase del ciclo di vita dell’incentivo.
L’opportunità offerta dall’articolo 7 del Codice
Il legislatore ha previsto all’articolo 7 del Codice, rubricato “Criteri per gli affidamenti di attività del ciclo di vita dell’incentivo”, la possibilità, per l’amministrazione responsabile, di avvalersi di soggetti esterni per lo svolgimento, in tutto o in parte, delle attività del ciclo di vita dell’incentivo, ivi compresa la stessa progettazione della misura.
Un’amministrazione che intenda progettare e gestire una nuova misura di sostegno può destinare, sin da subito e senza necessità di reperire risorse aggiuntive nel proprio bilancio, fino al 2% della dotazione finanziaria della misura all’acquisizione di supporto tecnico, amministrativo e legale specialistico per l’intero percorso dell’incentivo: dalla programmazione alla progettazione, dalla gestione delle procedure alla rendicontazione, fino alla valutazione dei risultati.
Perché avvalersi di EXA Consulting
La nostra società affianca da oltre vent’anni amministrazioni centrali e locali nella progettazione, nell’attuazione e nella gestione di interventi finanziati da risorse pubbliche nazionali e comunitarie. Nel tempo ha supportato le amministrazioni committenti, tra le quali figurano i Comuni di Venezia, Milano, Genova, Firenze, Barletta, Andria e Mira, nella progettazione di numerose misure di sostegno finalizzate alla creazione ed allo sviluppo d’impresa.
Al di fuori del perimetro degli aiuti di Stato, ha anche fornito assistenza attraverso per la progettazione di misure, dedicate agli Enti del Terzo Settore, di sostegno al welfare di comunità attuate in regime di co-programmazione e di co-progettazione ai sensi dell’art. 55 del Testo unico del Terzo Settore.
Come possiamo supportare la vostra amministrazione
Il team EXA è in grado di coprire l’intero ciclo di vita dell’incentivo così come definito dal Codice, offrendo un supporto integrato di tipo tecnico, amministrativo e legale in ciascuna delle fasi previste dall’art.7. Il supporto specialistico offerto da EXA Consulting può essere così sintetizzato come nell’immagine in basso.

Come iniziare
EXA è al fianco delle amministrazioni che desiderano cogliere appieno le opportunità offerte dal nuovo Codice degli Incentivi.
Attraverso un confronto preliminare gratuito e senza impegno, supporta gli enti nell’individuazione delle modalità più idonee di supporto in relazione alla misura di sostegno che l’ente intende progettare o gestire. Contattaci per approfondire le potenzialità della misura di interesse e costruire insieme un percorso efficace, sostenibile e conforme al nuovo quadro normativo.
Qui in basso è possibile leggere il documento informativo completo!






